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lunedì 3 marzo 2014

Il Romanzo Storico - brevissima schematizzazione generale



Una breve summa di concetti utili nella definizione di romanzo storico.

Una ridefinizione dei generi letterari fondata su basi storico sociali.
Il romanzo ammirato da Lukacs deve essere “sempre storico”, sia che rappresenti la “storia passata” sia che rappresenti il “presente come storia” ( Piovene)
Per il presente come storia si intende un presente rappresentato nella necessità intrinseca del processo storico. Ma per Lukacs non è di per sé il passato a rendere “storici” i romanzi di Scott, manzoni e Puskin, ma il “rianimare” il passato come preparazione del presente, la rappresentazione (con l’anacronismo necessario) di momenti del passato nazionale nel loro processo storico.
Ed appunto alle oggettive condizioni della storia italiana e non alle sue crisi, ma alla sua unica e immutabile crisi, Lukacs riconnetteva l’unità dei promessi sposi: non a condizioni soggettive dell’autore (ideologia, religione, poetica o talnto) ma alla scelta del contenuto, l’unica possibile per un romanzo che volesse essere effettivamente storico.
La storia italiana non presenta i processi di crescita graduale che presenta quella inglese insieme con le proprie relative crisi, piuttosto una perenne crisi, dovuta alla divisione del paese, al carattere feudale-reazionario, alle potenze straniere dominanti.

Appunti su "Le Configurazioni Storiche" - Guillén



I seguenti appunti sono un accorciamento, riassunto, chiarimento e troncamento di: C. Guillén, L’uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata, Il Mulino, Bologna,
1992 (cap. XVI “Le configurazioni storiche”, pp. 399-474).

Gli elementi fondamentali della storiografia letteraria, le unità estese- periodi, correnti, scuole movimenti-, che permettono di strutturarla rendendola intelligibile ordinando il suo divenire temporale, solitamente non si riducono ad ambiti nazionali – le unità più piccole devono essere inserite in insiemi superiori. Le tappe principali di questo sviluppo hanno dimensione internazionale, poiché implicano contatti –raggruppamenti- tra lingue e tradizioni differenti.

Appunti veloci sulla Storia Romana: dalla fondazione fino a Caracalla.



Giulio Cesare. Qualcuno..

Appunti veloci sulla Storia Romana: dalla fondazione fino a Caracalla.
Avviso: potrebbero esserci errori di battitura.
Avviso 2: gli appunti sono estemamente riassuntivi e possono servire per un ripasso veloce della storia romana.

753ac Fondazione
: no impianto greco (presuppone una statalità a priori).
dominio gruppi gentilizi, legati tra loro da vincoli di parentela avevano il controllo delle attività economiche -> alle loro dipendenze dei Clienti. Dato che alcune delle grandi tribù territoriali traevano origine dalle gentes, può essere che quei territori appartenevano alle stesse gentes.
Raggrupparsi di villaggi sorti attorno ad importanti centri di culto su una rotta importante per il commercio del sale.
Non è ammissibile l’esistenza della terra pubblica prima della battaglia di Veio.
A scopo difensivo, i gruppi riunitesi in città eleggevano un capo militare che via via ebbe un ruolo più importante.
Sette Re per 250 anni sono pochi. La fase monarchica è testimoniata dall’interrex sopravvissuto in ambito repubblicano.

Si distingue monarchia latina-sabina da quella etrusca. È possibile che il Re abbia avuto anche funzioni religiose (e che con il corso del tempo gli siano rimaste solo quelle –rex sacrorum)
La società gentilizia era raggruppata in tre tribù (tities, luceres, Ramnes) divise in dieci curie che riunite in assemblea erano chiamate ad affermare il potere del re (comitia curiata)
Sulla base delle tribù e delle curie veniva reclutato l’esercito. I capi delle gentes patrizie (i patres) vennero a formare il consiglio del re ->il senato
Gli etruschi erano da tempo in rapporto con i greci di cui sentivano l’influenza.
Forte mobilità sociale

Roma dei Tarqunii
Per il pasquali la roma della monarchia etrusca si presentava come una città ampia e ricca. A questa fase alta sarebbe seguita nel VI secolo una generale fase di decadenza. Si presupponeva una generale influenza greca, anche per quanto riguarda l’ordinamento sociale attribuito a Servio Tullio; le mura erroneamente attribuite a Servio Tullio; l’identità strutturale, secondo il Fraccaro, tra le centurie della fanteria e le centurie degli iuniiores delle prime tre classi dell’ordinamento centuriato e ne condivideva la risalenza all’età Severiana e quindi all’attribuzione all’inizio della repubblica del raddoppiamento dei quadri legionari con il dimezzamento degli organici. (Se servio tullio aveva diviso la popolazione in 5 classi di censo e solo le prime tre partecipavano all’esercito fornendo centurie 40 + 10 +10 = 60 centurie di cento uomini, si aveva un esercito di 6000 uomini, cioè il doppio dell’esercito di Romolo. Dato che coi consoli l’esercito venne diviso tra i due consoli, la descrizione di livio poteva essere valida solo per l’ultima fase monarchica. Ma il dato è anacronistico, perché l’ordinamento cosiddetto serviano non è risalente a Servio Tullio –nemmeno esisteva la moneta- e comunque riguardava, nel caso, solo il reclutamento dell’esercito e non la divisione della società, ancora divisa esclusivamente sulla base dei gruppi gentilizi)
Inoltre pare difficile che in Roma sia stato adottato per quell’epoca l’armamento oplitico. In grecia veniva adottato nel VIII secolo, a roma solo tra il VI e il IV.
Il trattato cartaginese fatto risalite al primo anno della repubblica 509, rende evidente che roma è comunque subordinata a cartagine, e più probabilmente risale al 400 – 350.